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Enzo Siviero: ‘Il Ponte sullo Stretto rilancerebbe la Calabria’

Di Roberto Foti – Lo sviluppo infrastrutturale, per la Calabria, deve essere una priorità: è fondamentale per attrarre nuovi investimenti, creare condizioni di sicurezza, accrescere l’interesse e la richiesta delle strutture ricettive già esistenti e innescare, in definitiva, un concreto sviluppo economico e sociale della Regione.

“Sono calabrese doc e ho anche la cittadinanza onoraria di Africo. Lì opera una nostra sede ufficiale coordinata dall’Avvocato Giandomenico Stilo, il quale ha creato un’importante realtà nel territorio nel giro di qualche anno -Afferma il Prof. Enzo Siviero-. 100 anni fa mio nonno costruì una strada a Bova, il mio legame con questa terra è forte. Secondo me la Calabria ha un bisogno spropositato di essere conosciuta per quelli che sono i propri meriti. Ha bisogno di adeguare le infrastrutture verso un mondo orientato al futuro. C’è un tessuto connettivo interno che va sistemato, ci sono molte strade che vanno adeguate.”

Sarà importante, dopo la questione autostrada, proseguire con l’alta velocità nelle ferrovie e l’attraversamento dello Stretto di Messina. Non con il tunnel, ma con il Ponte.

“Un tunnel di quella dimensione che attraversa le faglie attive ha un problema che a me risulta irrisolto. L’unico parere favorevole che ho ascoltato viene dalla politica. Il Ponte ha ottenuto tutte le approvazioni, basta semplicemente prendere il progetto, rivisitarlo con i nuovi materiali e le nuove tecnologie, ed in 5 anni sarebbe pronto. Se non ci fossero stati intoppi, il Ponte sarebbe già transitabile.”

Se non ora, quando?

“Ci sono i famosi soldi del Recovery Fund che prevedono una buona somma dedicata al Sud. Bisogna stilare delle opere immediatamente cantierabili. “Se non ora quando”, che è il mio slogan, è più che mai appropriato. In pochi mesi si presentano le opere all’Europa (che ha la voglia di investire al sud) e si inizia ad lavorare, senza lasciare spazio solo alle parole. La Calabria ha più bisogno di tutte le altre regioni di un intervento immediato.”

Il Ponte rilancerebbe la Calabria

“Sono le grandi infrastrutture che scatenano la domanda. Si aspettano ore per attraversare lo Stretto. C’è un livello di inquinamento che fa rabbrividire. L’unico ostacolo è la politica. Se le Regioni andassero a Roma e battessero i pugni, il Governo non potrebbe dire di no.”

Il territorio calabrese è ricco di ponti

“Proprio per questo c’è un programma in itinere con l’Assessore Catalfamo che prevede un investimento per la sicurezza.”

Arterie secondarie e borghi antichi

“Il sistema dei vari borghi va messo a regime per ampliare l’offerta turistica. In Calabria ci sono aspetti storici che vanno uniti a quello naturale ed a quello gastronomico. Sono gli stessi calabresi che credono poco nella propria terra. Ci sono posti con un valore storico straordinario. Ricordo una mia vacanza in Calabria: si respira la storia. Se vedi la Calabria ti innamori, ma se non ci sono infrastrutture e non ci sono offerte turistiche si fa poco.”

 

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