All’interno del mondo scolastico, insegnare il coding e il pensiero computazionale è ormai imprescindibile: la società in cui viviamo sarà sempre più tecnologica e informatizzare le nuove generazioni diventa fondamentale, non solo per governare le macchine e comprenderne meglio il funzionamento, ma anche per pensare in maniera critica, in un’ottica di cooperazione e problem solving, e dunque di crescita umana e professionale.

Per questi motivi la L.107/15 e le recenti Indicazioni Nazionali (27/02/2018) impongono ai docenti di insegnare il coding e il pensiero computazionale in aula, partendo fin dalla scuola primaria, con l’obiettivo di implementare le competenze digitali di ogni alunno e permettergli di sviluppare l’abilità di programmare e di conseguenza il pensiero logico.

Il Piano nazionale della scuola digitale (PNSD) serve a dare un’accelerata alla diffusione del coding nelle scuole e rendere gli insegnanti padroni dei nuovi linguaggi utili ai fini della didattica.

L’attestato di frequenza al corso è valido per la formazione obbligatoria (DIR. 170/2016) per il personale scolastico. Il percorso è acquistabile con Carta del Docente ed è presente su piattaforma S.O.F.I.A. con il codice identificativo 43022.

L’attestato di certificazione è regolarmente inserito in tutti i concorsi e le selezioni pubbliche e private per cui si prevede attribuzione di punteggio a titoli informatici.

Secondo il PNSD (piano nazionale scuola digitale):

Definire le competenze di cui i nostri studenti hanno bisogno è una sfida ben più ampia e strutturata di quella che il sentire comune sintetizza nell’uso critico della Rete, o nell’informatica. Dobbiamo affrontarla partendo da un’idea di competenze allineata al ventunesimo secolo: fatta di nuove alfabetizzazioni, ma anche e soprattutto di competenze trasversali e di attitudini da sviluppare. In particolare, occorre rafforzare le competenze relative alla comprensione e alla produzione di contenuti complessi e articolati anche all’interno dell’universo comunicativo digitale, nel quale a volte prevalgono granularità e frammentazione. Proprio per questo è essenziale lavorare sull’alfabetizzazione informativa e digitale (information literacy e digital literacy), che mettono al centro il ruolo dell’informazione e dei dati nello sviluppo di una società interconnessa basata sulle conoscenze e l’informazione. È in questo contesto che occorre guardare alle sfide rappresentate dal rapporto fra pubblico e privato, dal rapporto tra creatività digitale e artigianato, e tra imprenditorialità digitale, manifattura e lavoro. Ed è ancora in questo contesto che va collocata l’introduzione al pensiero logico e computazionale e la familiarizzazione con gli aspetti operativi delle tecnologie informatiche. In questo paradigma, gli studenti devono essere utenti consapevoli di ambienti e strumenti digitali, ma anche produttori, creatori, progettisti.

  • IL CODING COME METODO DIDATTICO
  • LA PROGRAMMAZIONE INFORMATICA
  • DIDATTICA DEL CODING  E PENSIERO COMPUTAZIONALE
  • ICT E COMUNICAZIONE MULTIMEDIALE NELLA DIDATTICA