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Come studiare bene e velocemente: 3 strategie infallibili

Studiare bene e velocemente richiede impegno

“Non amo studiare. Odio studiare. Amo apprendere. Apprendere è meraviglioso.”

Natalie Portman.

Inutile girarci intorno, se vuoi ridurre drasticamente le tue ore di studio non puoi continuare ad affrontare l’università “à la cazz di can”. 

Studiare velocemente significa innanzitutto aumentare in modo vertiginoso la qualità delle (poche) ore che trascorrerai sui libri.

Diciamocelo, leggere svogliatamente un capitolo rispondendo nel frattempo ai messaggi di WhatsApp, Facebook o dei piccioni viaggiatori è molto più comodo del doversi concentrare unicamente sui propri libri di testo.

Ripetere meccanicamente una definizione con l’entusiasmo di un bradipo nano delle Ande è molto più facile del dover riflettere su quanto si sta studiando.

Evidenziare indiscriminatamente l’intero paragrafo come farebbe un imbianchino fatto di LSD è molto più banale del dover sottolineare unicamente i concetti chiave.

Studiare bene e velocemente richiede impegno.

Se stavi cercando metodi per studiare con qualche soluzione fast-food per i tuoi problemi, mi spiace ma sei nel posto sbagliato: per le pillole magiche o le promesse sensazionalistiche, devi provare il secondo blog a destra.

Se al contrario hai finalmente deciso di impegnarti per dare una raddrizzata al tuo percorso universitario e capire una volta per tutte come si studia in maniera efficace, continua a leggere.

In questo articolo scoprirai 3 tecniche di studio infallibili:

  1. Studiare più velocemente grazie alla pre-lettura.
  2. Studiare meglio grazie alla tecnica sniper.
  3. Non dimenticare più nulla grazie alla regola della scuola materna.

1. Come studiare bene e velocemente con la pre-lettura

Se i tuoi esami universitari prevedono tomi da 500800 o addirittura 1.000 pagine, riuscire a raddoppiare o triplicare la tua velocità di lettura ti consentirebbe di risparmiare parecchie ore di studio.

Il problema è che c’è molta confusione (e molte leggende metropolitane) su cosa sia davvero la lettura veloce.

Per quella che è la mia esperienza, raggiungere le 600-800 parole al minuto (un lettore medio arriva a 200-250 pam), con il 100% di comprensione del testo, richiede innanzitutto tanta, ma davvero tanta, pratica.

Per iniziare puoi partire da queste 3 tecniche di lettura veloce (nel post linkato trovi anche una nuova applicazione per divorare gli articoli online).

Non è il caso però di scoraggiarsi.

Esistono infatti strategie di lettura veloce che ti aiuteranno a migliorare la qualità (e la rapidità) del tuo studio fin dalla loro prima applicazione: sto parlando della pre-lettura.

Ecco come funziona:

  • Ancor prima di iniziare a studiare, cerca di familiarizzare con il libro di testo (o gli appunti):
    • Leggi rapidamente l’indice del capitolo.
    • Sfoglia le pagine del capitolo cercando semplicemente di prendere dimestichezza con la struttura delle sezioni.
    • Leggi i titoli delle sezioni principali e il primo e l’ultimo paragrafo di ogni sezione (max 2-3 righe di testo).
  • Poniti poi queste 2 semplici domande:
    • Quali sono i concetti chiave che voglio apprendere grazie a questo capitolo? (se hai letto l’indice e le sezioni principali, ti saranno abbastanza chiari).
    • Questo capitolo è fondamentale per la mia preparazione, oppure no? (questa domanda ti aiuta a fare chiarezza sul livello di dettaglio con cui dovrai studiare).

That’s it.

Inizialmente potresti considerare la pre-lettura un’inutile perdita di tempo: in realtà ti porterà via al massimo 5-7 minuti per ogni capitolo, ma applicandola costantemente scoprirai come il tuo studio diverrà molto più scorrevole, ma soprattutto sarai in grado di assorbire i diversi concetti con maggiore facilità, sfruttando ad esempio il principio della Piramide dello Studio.

Vediamo ora la tecnica #2:

2. Come studiare meno e meglio grazie alla tecnica sniper

Tecnica di studio sniperI tiratori scelti (i cosiddetti sniper) e i gamers di mezzo mondo, utilizzano spesso l’espressione:

“One shot, one kill. No luck, just skill.”

Che tradotto significa: “Un colpo, un bersaglio. Niente fortuna, solo abilità” (tu, giocatore di CoD, smetti di galvanizzarti! ;-).

Citazioni belliche a parte, c’è un atteggiamento mentale che ti sta costando fin troppe ore di studio: la convinzione che per essere davvero preparato devi leggere e ripetere meccanicamente il tuo materiale di studio fino alla nausea. Si tratta di una cavalfiorata!

In uno dei contenuti bonus della mia guida APP – Autostima Passo Passo ho inserito un semplice test che dimostra come la nostra autostima (quello che crediamo di noi stessi) possa influenzare profondamente le nostre capacità di studio.

Non fraintendermi, non ti sto suggerendo di diventare un pallone gonfiato per eccellere all’università.

Il messaggio che vorrei trasmetterti è che devi iniziare a fidarti delle tue abilità mentali.

Registrare le lezioni del Prof., scrivere riassuntini ultra-dettagliati o ripetere a pappagallo il materiale di studio fino allo sfinimento, sono tutte strategie di studio fallimentari.

La ragione è molto semplice: più “stampelle mentali” fornisci al tuo cervello e più il tuo cervello si impigrisce.

La nostra mente è infatti uno degli strumenti più efficienti inventati dalla natura, questo significa che non è disposta a sprecare attenzionememoria o energia a meno che non sia assolutamente indispensabile.

In fondo, perché dovrebbe ricordare una definizione al primo colpo se l’abbiamo abituata ad avere altre 178 occasioni per memorizzarla?!

Questo comportamento è legato in parte al famoso effetto Zeigarnik: il tuo cervello si dimentica automaticamente di qualcosa a meno che non abbia un motivo davvero importante per ricordarlo.

Se continui ad utilizzare degli “aiutini”, la tua mente non saprà mai come apprendere e come memorizzare velocemente.

Ok André, ho capito: cosa devo fare per stimolare la mia memoria e “tenerla sulle spine”?!

Chiediti… con quanta attenzione leggeresti il capitolo del tuo libro di testo se avessi un’unica possibilità irripetibile di visionare quel materiale?

Intendiamoci bene, non ha senso estremizzare, probabilmente una sola lettura non ti sarà sufficiente, anche se la pre-lettura ti aiuterà molto in questo senso, ma se vuoi imparare a studiare bene e velocemente devi adottare la filosofia “One shot. One kill“.

Le tue risorse mentali sono preziose, ogni volta che ti siedi di fronte ad un libro di testo devi farlo come se fosse per te l’unica occasione per apprendere quello che stai studiando.

Elimina le distrazioni, assumi l’atteggiamento dello sniper ed inizia ogni sessione utilizzando una di queste 5 tecniche di concentrazione.

3. Come ripetere seguendo la regola della scuola materna

Se vuoi davvero apprendere come studiare bene e velocemente devi stamparti a fuoco in fronte che la rielaborazione è la fase cruciale dello studio.

Senza rielaborazione non c’è vero apprendimento e senza apprendimento la memorizzazione diventa un’attività meccanica, alquanto inutile e dispendiosa.

Tra i migliori strumenti di rielaborazione vi sono senza dubbio le mappe concettuali.

La tecnica di studio delle mappe mi è stata insegnata per la prima volta alle scuole medie, dal mio insegnante di musica.

Da allora sono state le mie fedeli compagne di studio.

Se non le hai mai utilizzate puoi trovare indicazioni semplici e pratiche per capire come studiare con le mappe concettuali in questo post.

Oggi voglio però parlarti di un’altra strategia di rielaborazione estremamente efficace e che può essere utilizzata sia prima di redigere le tue mappe, sia in fase di ripetizione: la regola della scuola materna.

“Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna.”

A. Einstein.

Se solo metà delle citazioni attribuite ad Einstein fossero vere, il Fisico tedesco doveva saperla davvero lunga.

Continuare a ripetere meccanicamente un paragrafo nella speranza che rimanga “appiccicato” alla tua memoria, come una pallina da tennis lanciata contro un muro, è un’impresa vana.

Per apprendere (e memorizzare) un concetto devi essere in grado di rielaborarlo a parole tue. Meglio ancora: devi essere in grado di spiegarlo ad un bambino della scuola materna (o alla nonna di Einstein).

L’idea di fondo è quella di riuscire a ridurre un concetto complesso ai suoi minimi termini, comprendere insomma quali sono gli ingredienti essenziali e come interagiscono tra loro: questo vale per una formula di chimica, come per un teorema di matematica, per un principio giuridico, come per un concetto medico.

Per applicare nella pratica la regola della scuola materna, ti consiglio di utilizzare le similitudini.

Secondo il dizionario della lingua italiana:

“Una similitudine è una figura retorica che consiste nell’instaurare un paragone, un rapporto di somiglianza fra due cose o concetti.”

Utilizzando in modo appropriato le similitudini per rielaborare ciò che studi, riuscirai a collegare concetti nuovi ad idee a te familiari, ovvero idee che hai già appreso in passato e le cui strutture neurali sono ben consolidate nel tuo cervello.

Sfruttare questa figura retorica per studiare nuovi concetti è un po’ come andare a vivere all’estero e trovare finalmente un ristorante che cucini il tuo piatto preferito: ti senti un po’ più vicino a casa e ciò che ti sembrava fino a quel momento alieno, inizia a sembrarti più familiare.

(Indovina un po’?! Ho appena utilizzato una similitudine…).

Fidati di me! Già dalla prossima sessione di studio che affronterai, inizia a mettere in pratica tutto quello che hai imparato in questo articolo e vedrai che i risultati non tarderanno ad arrivare.

Conclusione

Mi piacerebbe salutarti con un altro concetto davvero importantissimo: tutte le tecniche di miglioramento dello studio, di  memorizzazione e di lettura veloce che imparerai, potranno esserti estremamente utili durante tutto il tuo percorso accademico ma, senza un metodo chiaro e comprovato, difficilmente riuscirai a ottenere il cambiamento sostanziale che vorresti.

So a che stai pensando: “ Andrè, è da sempre che sento parlare di questo fantomatico metodo di studio ma, a dire il vero, mi sembra tutto un pò troppo fumoso…”

 

Non ti sto parlando di un metodo generale, ma di quel metodo calibrato sul tuo stile cognitivo!

“Come? Stile Cognitivo?

Proprio così, ognuno di noi ha le proprie predisposizioni e credere di poter imparare tutti nello stesso modo è a dir poco insensato.

Il primo passo per migliorare la qualità del tuo studio è quello di individuare il tuo stile cognitivo e, sulla base di questo, adottare poi le migliori tecniche di studio per te.

Se vuoi individuare il tuo stile cognitivo, le tecniche di studio più adatte a te e capire come sviluppare il tuo personale piano di apprendimento, ho preparato un test gratuito. Lo puoi completare in meno di 5 minuti cliccando il pulsante arancione qui sotto.

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